A Napoli il talento non manca. Mancano spesso strutture educative che allenino il pensiero logico, il metodo e la capacità di risolvere problemi complessi fin dall’infanzia.
In questo contesto, insegnare coding e robotica ai bambini non è una moda tecnologica, ma una scelta educativa basata su evidenze psicologiche solide.
Il punto centrale non è insegnare un linguaggio di programmazione.
Il punto è modellare il cervello in una fase in cui è altamente plastico
Coding, intelligenza e logica: cosa dicono psicologia e neuroscienze
Dal punto di vista psicologico, il coding è una delle attività educative più complete perché coinvolge direttamente le funzioni esecutive:
pianificazione, controllo dell’errore, attenzione sostenuta, memoria di lavoro e flessibilità cognitiva.
Studi pubblicati su Frontiers in Psychology e Journal of Educational Computing Research mostrano che bambini e ragazzi coinvolti in attività di programmazione strutturata ottengono miglioramenti misurabili in:
- capacità di pianificare sequenze di azioni
- controllo dell’impulsività
- ragionamento logico-matematico
- problem solving complesso
Queste abilità non restano confinate al coding: si trasferiscono alla matematica, allo studio, alla capacità di affrontare situazioni nuove.
In termini cognitivi, il coding allena il cervello a pensare in modo causale:
“se faccio A, succede B”
Questa struttura mentale è la base dell’intelligenza razionale.
Perché iniziare da piccoli fa tutta la differenza
La psicologia dello sviluppo è chiara:
prima si allenano certe abilità, più diventano profonde e automatiche.
Durante l’infanzia e la pre-adolescenza il cervello attraversa una fase di altissima plasticità neurale. Attività che richiedono:
- scomposizione dei problemi
- previsione degli effetti
- gestione dell’errore
- ragionamento astratto
producono cambiamenti cognitivi più duraturi rispetto a quando vengono introdotte più tardi.

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Studi su ambienti educativi come Scratch e Roblox dimostrano che bambini esposti precocemente al coding sviluppano:
- maggiore autonomia cognitiva
- migliore tolleranza alla frustrazione
- approccio più razionale agli errori
- maggiore fiducia nelle proprie capacità mentali
In altre parole: chi inizia prima accumula un vantaggio che cresce nel tempo.
Robotica + programmazione: perché insieme potenziano la mente
La robotica educativa amplifica gli effetti cognitivi del coding.
Dal punto di vista psicologico, la robotica:
- collega l’astrazione al mondo fisico
- fornisce feedback immediato
- rafforza attenzione, coordinazione e progettazione
Quando un bambino scrive codice e vede un robot muoversi di conseguenza, il cervello consolida il legame:
idea → istruzione → risultato reale
Studi in ambito educativo mostrano che la combinazione coding + robotica migliora:
- capacità di pianificazione
- lavoro di squadra
- creatività applicata
- controllo dell’errore
È uno dei pochi contesti educativi in cui pensiero logico e creatività lavorano insieme, invece di essere separati.
Il futuro del lavoro: perché la tecnica conta più delle parole
Qui è necessario essere diretti.
Il futuro non premia chi sa solo parlare, ma chi:
- costruisce sistemi
- risolve problemi
- comprende la tecnologia
- ragiona in modo strutturato
Secondo OCSE e World Economic Forum, le competenze più richieste nei prossimi decenni sono:
- programmazione
- analisi dei dati
- ingegneria del software
- problem solving avanzato
Figure come ingegneri informatici e sviluppatori sono tra le più richieste e meglio retribuite a livello globale.
Insegnare coding e robotica a bambini e ragazzi non significa obbligarli a una carriera, ma metterli in una posizione di vantaggio rispetto a chi cresce senza questi strumenti mentali.
Tecnico vs umanistico: una verità scomoda ma reale
Le materie umanistiche e giuridiche sviluppano cultura, ma non allenano in modo sistematico il problem solving tecnico.
Il mondo attuale richiede persone che sappiano:
- ragionare per sistemi
- individuare errori
- ottimizzare processi
Il coding sviluppa esattamente questo tipo di mente.
Un bambino che impara a programmare non impara solo un linguaggio, ma interiorizza un metodo:
- analisi
- verifica
- correzione
- miglioramento
Chi non sviluppa questo metodo resta indietro.
Quando il coding diventa educazione strutturata
In un percorso educativo serio, come quelli che combinano programmazione e robotica per bambini dai 7 ai 18 anni, l’obiettivo non è “fare giocare con il computer”, ma costruire basi cognitive solide, adattate all’età e alla maturità del ragazzo.
In questo contesto, l’uso di linguaggi progressivi — da ambienti visuali fino a Python, C, C++ o sviluppo di videogiochi — ha senso solo se inserito in una struttura didattica coerente, che accompagna lo sviluppo mentale.
Conclusione: il vero vantaggio non è il codice, ma il modo di pensare
Insegnare coding ai bambini a Napoli significa:
- sviluppare logica e intelligenza razionale
- sfruttare la plasticità cognitiva precoce
- preparare a un futuro tecnico reale
- dare un vantaggio concreto rispetto a chi resta fermo
Il coding non è una scorciatoia.
È un investimento cognitivo a lungo termine.
E come tutti gli investimenti intelligenti, funziona meglio quando si inizia presto.
Appassionato di tecnologia e imprenditore. Dopo 20 anni all’estero è tornato a Napoli per fondare una scuola di programmazione per giovani che aiuti la città ad uscire dal suo torpore antiscientifico e mistico che la contraddistingue.

